Di Sabbia e di Terra – Maria Priscilla Cornacchia
Performance adottata da Giardino Colori
26 luglio 2026 – 16:00
Parcheggio coperto Piazzale 1
Bielmonte, Piatto
In luoghi trascurati e dimenticati, il ragno sceglie di creare la sua casa. Ci mette impegno per tessere la propria tela. È consapevole che questa dimora potrà essere distrutta da un momento all’altro, ma lo accetta. E se alcuni fili vengono strappati, non si arrabbia. Ne costruisce di nuovi, come gesto di perdono.
La figura del ragno è per me un emblema del nostro rapporto con il passato. La vita produce delle lacerazioni, degli affronti, che restano nel presente come cicatrici. In che modo noi esseri umani affrontiamo e accettiamo ciò che è stato? Come ripariamo costantemente la nostra tela, per poter andare avanti?
In questa performance immagino una creatura che si sveglia. Sorge dalla terra e inizia a
conoscersi: scopre i propri sensi e, attraverso questi, il mondo. Si ambienta, si incontra e si scontra con lo spazio. Sperimenta le potenzialità del proprio corpo, partendo dall’addome, matrice della sua linfa vitale. Ma cosa succede se i fili che le permettono di muoversi diventano anche le catene che la bloccano? Quanto è difficile perdonare, ripartire, se la causa della frattura sta dentro di noi?
Credits
Coreografia e interpretazione: Maria Priscilla Cornacchia
Dramaturg: Leonardo Ceccucci
Musica: Unboxing Utopia di Murcof